• Protagonista dell’estate pesarese, la grande mostra LA MEMORIA DEL PRESENTE Capolavori dal Novecento Italiano ha inaugurato a Palazzo Mosca il 22 giugno e si potrà visitare fino al 2 novembre 2014.

    Nata dalla collaborazione tra Musei CiviciComune di Pesaro, Sistema Museo e Popsophia Festival del Contemporaneo, patrocinata da Consiglio Regionale delle Marche Provincia di Pesaro-Urbino e con il sostegno di Banca dell’Adriatico, l’esposizione si deve alla disponibilità dalla Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata che ha generosamente prestato alcuni sommi capolavori della preziosa collezione di Palazzo Ricci.

    Oltre ai capolavori della Fondazione Carima, in mostra alcuni prestiti da prestigiose collezioni private che integrano il percorso espositivo con alcune opere emblematiche: il bellissimo Ritratto di signora di Giorgio de Chirico degli anni venti, una sequenza straordinaria di opere di Filippo De Pisis, uno dei rari dipinti figurativi di Giuseppe Capogrossi del 1941 e una composizione astratta di Bice Lazzari del 1956.

    Una mostra sul Novecento con opere di importanza internazionale per raccontare un secolo “impetuoso”, in pieno movimento, stravolto da due conflitti mondiali e che nell’arte trova il luogo ideale per esprimere tutte le sue vicissitudini.

    Il progetto a cura di Stefano Cecchetto documenta il rivoluzionario cambiamento in Italia dal primo dopoguerra fino agli anni settanta e presenta un percorso trasversale ai diversi linguaggi espressivi mettendo in risalto l’atto creativo dell’artista quale “artefice” di una rinascita.

    Dal tema delle Muse inquietanti e dall’emblema che ne ha ricavato Giorgio de Chirico alla Fucilazione di Ernesto Treccani, la prima parte della mostra mette a fuoco le grandi innovazioni stilistiche dal primo Novecento fino agli anni del secondo conflitto mondiale: l’influenza francese de Les Italiens de Paris, la ventata del Futurismo e il suo superamento verso la riscoperta di una nuova e più personale poetica espressiva; il panorama della visione subisce una svolta e l’artista decide di rappresentare, non più quello che l’occhio vede, bensì l’analisi emozionale del proprio pensiero.

    La seconda parte, dal Paesaggio di Osvaldo Licini al Concetto spaziale di Lucio Fontana, indaga la trasformazione dei linguaggi artistici dal secondo dopoguerra fino agli anni settanta; gli anni in cui la spinta innovativa sposta i parametri della ricerca verso territori sempre più inconsueti come i tagli di Fontana che sono un trucco filosofico, ma anche il segno chirurgico di una divisione netta tra figurazione e concettualità. Da qui prenderanno forma tutte le tesi e le antitesi che ancora oggi rappresentano il tratto distintivo della modernità.

    La mostra affiancherà il festival Popsophia in programma a Rocca Costanza dal 2 al 6 luglio, sul tema della “nostalgia del presente”; manifestazione giunta con successo alla quarta edizione dove la filosofia indaga il pop e il pop racconta la filosofia attraverso la parola, la musica, il cinema e, naturalmente, l’arte. http://www.popsophia.it/

    22 giugno – 2 novembre 2014
    PALAZZO MOSCA – MUSEI CIVICI
    , Piazza Mosca 29, Pesaro
    LA MEMORIA DEL PRESENTE
    a cura di Stefano Cecchetto

    Orari
    22 giugno – 30 settembre > da martedì a domenica e festivi h 10-13 / 16.30-19.30
    1 ottobre – 2 novembre > da martedì a giovedì h 10-13, da venerdì a domenica e festivi h 10-13 / 15.30-18.30
    10 luglio – 28 agosto > tutti i giovedì sera h 21-23
    10 – 24 agosto in occasione del Rossini Opera Festival > tutti i giorni h 10-13 / 16.30-23
    Info T 0721 387541 pesaro@sistemamuseo.it

    ph Guido Zonghetti

     

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