• Area archeologica di Colombarone

  • Sito archeologico immerso nel verde del Parco San Bartolo, l’Area archeologica di Colombarone, riaperta al pubblico nel 2016, documenta molti secoli di storia del territorio.

    25 anni di ricerche dall’inizio degli scavi, nel 1983, hanno permesso di scoprire un’area unica e speciale, da cui sono emerse una villa tardoantica, una basilica – San Cristoforo ad Aquilam – e una pieve.

    Risalente alla fine del III secolo d.C., la villa era la residenza di campagna di un possidente terriero o di un funzionario statale; tuttora visibili molti dei mosaici databili tra IV e VI secolo.

    Nel VI secolo alcuni settori della struttura vengono abbandonati mentre quello di rappresentanza viene trasformato in chiesa cristiana; nasce in quel periodo quella che sarà la basilica altomedievale di San Cristoforo ad Aquilam circondata da un’area cimiteriale.

    Nei secoli successivi (VII-X), la chiesa viene più volte modificata, assumendo dimensioni notevoli, fino poi a diventare una semplice pieve nel tardo medioevo. Alla fine del XII secolo la parte più antica viene demolita e al suo posto edificata la “Chiesola” (demolita nel 1858), di cui è stato recuperato un tratto di muro perimetrale.

    La funzione di Colombarone come centro di culto non si è mai spenta. Poco lontano, nell’Ottocento viene costruita una chiesetta, ancora oggi esistente, e nei primi decenni del Novecento l’attuale parrocchia.

    Notizie storiche > www.archeopesaro.it

     

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