• Presentazione del libro “Coltivare la città” nel cortile di Palazzo Mosca

  • In arrivo un altro bel pomeriggio da trascorrere nel cortile di Palazzo Mosca che martedì 31 agosto alle 17.30 ospita il Garden club Pesaro e la Società pesarese di studi storici per la presentazione del libro “Coltivare la città Storia sociale degli orti urbani nel XX secolo” (DeriveApprodi, 2021) di Franco Panzini che ne discute con Roberta Bartoletti.

    L’agricoltura urbana, promossa da enti locali e associazioni collettive, oggi è un tema di attualità e sembra legata alla sensibilità ecologica degli ultimi anni. “Coltivare la città” mostra, invece, come la storia delle agricolture urbane sia ben più ampia e più antica: dagli orti operai e familiari di fine Ottocento, coltivati in aree che per prime sperimentavano l’industrializzazione e i suoi effetti, fino agli orti di guerra promossi come dovere patriottico in tutte le nazioni coinvolte nei conflitti mondiali; dai community gardens alternativi e ambientalisti, espressi dalla controcultura negli anni Sessanta, fino alle più recenti coltivazioni pensili e alle serre verticali. Insomma, in momenti diversi gli orti urbani sono stati la risposta alle crisi economiche, il rimedio a problemi sociali e igienici, un sostegno alimentare durante i conflitti o luoghi dove ritrovare un rapporto con la natura.

    Franco Panzini, paesaggista e storico del paesaggio, insegna presso il Master in Architettura del paesaggio e del giardino dell’Università IUAV di Venezia. Ha pubblicato numerosi libri sulla storia del giardino e degli spazi verdi urbani, fra i quali: Per i piaceri del popolo (Zanichelli 1993), Progettare la natura (Zanichelli 2005), Prati urbani (Fondazione Benetton Studi Ricerche, 2018). È presidente della Associazione Pietro Porcinai Aps e vicepresidente del Garden club di Pesaro.

    Roberta Bartoletti è ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’ateneo di Urbino. Insegna Studi culturali e Sociologia dei consumi. Dirige la rivista “Sociologia della Comunicazione” ed è coordinatrice del Consiglio scientifico della sezione Processi e Istituzioni culturali dell’Associazione Italiana di Sociologia. La sua ricerca si è focalizzata sui consumi, sulla trasformazione delle pratiche civiche partecipative, sull’immaginario del femminile, su immaginari e pratiche delle nature urbane.

    Ingresso libero fino a esaurimento posti (posti limitati) nel rispetto delle procedure di legge per il contenimento della diffusione del Covid 19 previste dalla normativa vigente.

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